Bonus gas

Il Bonus Gas è la compensazione della spesa per la fornitura di gas naturale riconosciuta a quei clienti domestici che risultino in condizioni di disagio economico.
L’estensione del meccanismo di compensazione della spesa per le famiglie in stato di disagio economico e sociale anche alle forniture di gas naturale è stata prevista dal D.L. 29 novembre 2008, n. 185, convertito in legge, con modificazioni, dalla Legge 28 gennaio 2009, n. 2.

 

Chi ne ha diritto?
Hanno diritto al bonus sociale gas tutti i clienti domestici che hanno un contratto di fornitura di gas naturale appartenenti:

a. ad un nucleo familiare con indicatore ISEE non superiore a 8.265 euro;

b. ad un nucleo familiare con almeno 4 figli a carico e indicatore ISEE non superiore a 20.000 euro;

c. ad un nucleo familiare titolare del Reddito di cittadinanza o Pensione di cittadinanza;

d. con misuratore gas di classe non superiore a G6 (la classe del misuratore è collegata alla quantità di gas che può essere trasportata in un punto di fornitura e distingue le utenza domestiche da quelle di tipo industriale o commerciale. Questo parametro viene verificato dal distributore).

Ogni nucleo familiare che ha i requisiti di cui alle lettere a) e b) può richiedere il bonus per disagio economico per la fornitura elettrica, gas e idrica.
I titolari del Reddito di cittadinanza, in base alla legge 28 marzo 2019, n. 26, hanno diritto ad accedere al bonus elettrico, gas e idrico anche se la soglia ISEE è superiore a 8.265 euro.
La compensazione è riconosciuta sia ai clienti che hanno stipulato un contratto di fornitura individuale (clienti domestici diretti), sia ai clienti che utilizzano impianti condominiali (clienti domestici indiretti).

Il bonus può essere riconosciuto solo per i clienti titolari di forniture servite da gas naturale trasportato da reti di distribuzione.
La compensazione è riconosciuta sia ai clienti che hanno stipulato un contratto di fornitura individuale cd. clienti domestici direttiIl cliente domestico diretto è il cliente che è direttamente titolare di un contratto di fornitura di gas naturale, ovvero di fornitura individuale per l’abitazione, a carattere familiare, di residenza.clienti domestici indiretti, sia ai clienti che utilizzano impianti condominiali i cd. clienti domestici indirettiIl cliente domestico indiretto è il cliente che non è direttamente titolare di un contratto fornitura di gas naturale per l’abitazione di residenza ma utilizza per i propri usi domestici un impianto a gas naturale di tipo condominiale nel caso di fornitura centralizzata. In tal caso il richiedente il bonus non deve essere necessariamente l’intestatario della fornitura centralizzata..

Il bonus gas può essere riconosciuto anche a quei soggetti titolari sia di una fornitura individuale (ad esempio: per l’acqua calda e la cottura cibi) sia di una fornitura centralizzata (ad esempio per il riscaldamento), purché il richiedente sia in possesso dei requisiti per l’accesso.

 

Come si richiede il bonus?
La domanda va presentata presso il proprio Comune di residenza o presso un altro ente designato dal Comune (ad esempio il CAAF) utilizzando gli appositi moduli.
Per compilare i moduli sono necessarie tutte le informazioni su:

  • Residenza
  • Stato di famiglia
  • Caratteristiche del contratto di fornitura di gas naturale (dati presenti in bolletta)
  • Documentazione ISEE

I moduli sono scaricabili al seguente link: www.arera.it/it/bonus_sociale.htm

 

Qual è il valore del bonus sociale gas?
Gli importi previsti sono differenziati rispetto alla categoria d’uso associata alla fornitura di gas, alla zona climatica di appartenenza del punto di fornitura e al numero di componenti della famiglia anagrafica (persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi la medesima residenza).
Il valore del bonus è aggiornato annualmente da ARERA.

 

Per quanto tempo viene riconosciuto il bonus?
Il bonus è riconosciuto per 12 mesi. Se ne può chiedere il rinnovo circa un mese prima della scadenza dell’agevolazione in corso (se, ad esempio, il periodo di agevolazione va dal 1-1-2018 al 31-12-2018, il rinnovo deve essere presentato nel mese di novembre 2018 al fine di garantire la continuità dell’erogazione), nel caso in cui le condizioni di disagio economico persistano.
Ogni variazione del reddito o del nucleo familiare non varia l’importo del bonus durante i 12 mesi di godimento. Un aumento o una diminuzione del reddito o del numero dei componenti potrà, eventualmente, incidere al momento del rinnovo della domanda per ottenere il bonus.

 

Può essere interrotta l’erogazione del bonus?
In alcuni casi, quando il comune o il distributore competente rileva la mancanza o la variazione di una delle condizioni indispensabili per aver diritto all’agevolazione l’erogazione del bonus può essere interrotta, come ad  esempio:

  • I dati anagrafici dichiarati non sono corretti;
  • La dichiarazione ISEE risulta non veritiera o non conforme ai limiti stabiliti;
  • Il contratto di gas da “uso domestico” diventa “uso non domestico”;
  • Il contratto di gas naturale viene intestato ad altro soggetto (voltura o subentro);
  • viene istallato un misuratore con una classe superiore a G6;
  • il cliente diretto passa a cliente indiretto.

 

Cosa succede in caso di cambio del venditore di gas naturale?
In caso di cambio del venditore o del tipo di contratto (ad esempio si passa da un contratto dal mercato di maggior tutela ad uno nel mercato libero), il bonus continua ad essere erogato senza interruzioni fino al termine della validità del diritto.

Per maggiori informazioni consulta il sito www.arera.it

CORONAVIRUS: PROROGA PER RINNOVARE IL BONUS FINO AL 31/07/2020

Ti informiamo che, con le Delibere 76/2020/R/com e 140/2020/R/com, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente ha previsto il differimento dei termini per presentare le domande di rinnovo dei bonus in scadenza dal 1 marzo 2020 al 31 maggio 2020. L’Autorità ha quindi concesso la facoltà di rinnovare la domanda per l’erogazione dei bonus oltre la scadenza originaria prevista, prolungando i tempi fino al prossimo 31 luglio 2020.
L’estensione della scadenza è cessata però con la fine del blocco disposto dal governo: chi ha un bonus in scadenza il 31 luglio non ha beneficiato di proroghe ulteriori, ma dovrà presentare domanda per il rinnovo entro il 30 giugno .
Una volta accettata la domanda, a seguito delle normali verifiche, sarà garantito lo “sconto” in modo continuato e retroattivo a partire dalla data di scadenza originaria. Il rinnovo ha la consueta durata complessiva di 12 mesi.

In attesa che il bonus diventi automatico dal prossimo 1° gennaio, come previsto dall’ultimo decreto fiscale, l’iter per rinnovare la domanda o per fare richiesta del beneficio resta immutato. Per ottenere il riconoscimento del bonus quindi i requisiti sono rimasti i medesimi come anche le modalità di presentazione della medesima.
Dal 1° gennaio, poi, il bonus diverrà automatico e l’erogazione avverrà secondo le modalità oggi in vigore.
L’automatismo non modificherà nemmeno la durata che rimarrà quella prevista dalla legislazione attuale, cioè 12 mesi a decorrere da una data successiva alla conclusione (con esito positivo) del procedimento di verifica delle condizioni di ammissibilità del nucleo famigliare e della relativa fornitura. Diversamente poi da quanto accade oggi, nel sistema con riconoscimento automatico, l’erogazione in continuità avverrà senza che gli aventi diritto debbano presentare domanda apposita di rinnovo entro i termini prestabiliti.

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