Progetto Even

Il nostro impegno sempre al fianco della natura, Progetto Even, le stazioni di ricarica che ci porteranno verso il domani

Guardiamo al futuro con il Progetto Even: Electric Vehicle charging station Enegan Network, il nostro modo di incentivare la mobilità sostenibile rendendo finalmente protagoniste le auto elettriche, in Italia. I veicoli elettrici rappresentano una scelta lungimirante, ma il loro utilizzo efficiente presuppone una rete di stazioni di ricarica efficace e ben distribuita sulle strade, dando risposte concrete alla E-mobility, in una sola parola: Even.

Il Progetto Even nasce nel dipartimento Ricerca & Sviluppo di ENEGAN SPA e si pone l’obiettivo di favorire la diffusione di mezzi elettrici per contrastare e ridurre le emissioni di CO2, all’interno del bando regionale toscano di: “Manifestazione di interesse per la presentazione di progetti finalizzati alla realizzazione di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici”.

Riprogettare le città

Le città italiane sono spesso soffocate dallo smog e invase di auto private: in Italia se ne contano 38 milioni, un numero che va a soddisfare il 65,3% degli spostamenti. Durante il 2019 in ben 55 capoluoghi di provincia sono stati superati i limiti giornalieri previsti per le polveri sottili o per l’ozono. Ben un quarto delle emissioni mondiali di gas serra è legato al settore dei trasporti e, ovviamente, al miliardo di automobili che circolano su tutto il pianeta. É urgente e necessario intervenire su tutti i livelli per pianificare e realizzare misure capaci di abbattere le concentrazioni di inquinamento presenti.

Il bando della Regione Toscana

La Regione Toscana, al fine di contribuire alla riduzione delle emissioni derivate dal trasporto stradale di gas effetto serra, per il contenimento del riscaldamento globale entro 2°C ed il contrasto ai cambiamenti climatici in coerenza con gli obbiettivi assunti nel quadro dell’Accordo raggiunto a Parigi nell’ambito della XXI Conferenza delle Parti firmatarie il Protocollo di Kyoto, e delle emissioni di sostanze inquinanti per il risanamento ed il miglioramento della qualità dell’aria ambiente, con la DGR 402 del 03.05.2016 promuove, in continuità con quanto già attuato, lo sviluppo della mobilità elettrica attraverso la realizzazione di una rete di ricarica per veicoli elettrici secondo gli indirizzi del Piano Nazionale Infrastrutturale PNIRE, adottato ai sensi dell’art. 17 septies della Legge 7 agosto 2012, n. 134, e della direttiva 2014/94/EU del Parlamento Europeo e del Consiglio sulla realizzazione di un’infrastruttura per i combustibili alternativi.

La procedura di realizzazione

Con la presente manifestazione di interesse Regione Toscana intende acquisire proposte progettuali finalizzate alla realizzazione infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici per la successiva sottoscrizione dell’Accordo previsto al comma 5 dell’art. 17 septies, della Legge 7 agosto 2012, n. 134 avvalendosi delle risorse di cui al Fondo previsto al comma 8 dello stesso articolo assegnate alle Regioni con Decreto direttoriale n. 503 del 22 dicembre 2015 del Direttore della Direzione Generale per lo Sviluppo del territorio e la programmazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Al fine di concentrare gli interventi nelle aree che presentano criticità in materia di qualità dell’aria, la Regione Toscana assegnerà uno specifico punteggio ai progetti presentati dai Comuni che presentano criticità in materia di qualità dell’aria e di rispetto dei valori limite previsti dal Decreto Legislativo 13 agosto 2010, n. 155 “Attuazione della Direttiva 2008/50/CE relativa alla qualità dell’aria ambiente e per un’aria più pulita in Europa” individuati con DGR n.1182 del 09-12-2015 ai sensi della Legge regionale n° 9 del 11.02.2010 “Norme per la tutela della qualità dell’aria ambiente” e tenuti pertanto alla predisposizione dei Piani di Azione Comunale (PAC) previsti dalla citata legge regionale.

I progetti dovranno prevedere per le diverse aree le tipologie di interventi indicate al cap. 10.1 del PNIRE e più precisamente: a) Aree Metropolitane I. Infrastrutture di ricarica pubbliche II. Impianti distribuzione carburante III. Infrastrutture di ricarica private accessibili al pubblico (autorimesse, parcheggi di struttura, ecc.) IV. Infrastrutture di ricarica domestica (incentivi all’installazione di infrastrutture a singoli individui o condomini) b) Aree non Metropolitane I. Infrastrutture di ricarica pubbliche II. Impianti distribuzione carburante III. Infrastrutture di ricarica private accessibili al pubblico (autorimesse, parcheggi di struttura, ecc.) IV. Infrastrutture di ricarica private (incentivi all’installazione di infrastrutture a singoli individui o condomini)