Non riesci a leggere la bolletta gas?

Di seguito ti aiutiamo a chiarire i tuoi dubbi

Hai difficoltà nella lettura della bolletta del gas naturale? Qui trovi un utile vademecum con cui interpretare ogni voce di costo.

La struttura di base delle bollette di gas naturale è riconducibile allo stesso schema previsto dall’AEEG per ciò che riguarda l’energia elettrica: un primo box di sintesi, il dettaglio dei consumi e le comunicazioni in chiusura. Vediamo nello specifico la composizione di ciascuno di essi:

Il box di sintesi:

E’ l’incipit della bolletta ed analogamente a quello presente nelle fatture relative all’energia elettrica riepiloga i contatti utili, i dati del cliente ed i dati di fatturazione. In aggiunta indica i dati identificativi del contatore di cui la bolletta quantifica i consumi ed il valore del coefficiente Co di conversione, che converte il consumo misurato dal contatore espresso in metri cubi nell’unità di misura impiegata per la fatturazione, cioè gli Standard Metri Cubi.
Ancora, il box indica il PCS o potere calorifico superiore, che rappresenta la quantità di energia che contiene un metro cubo di gas (a condizioni standard di temperatura e pressione).

La tabella di dettaglio:

In cui sono indicati:

  • i servizi di vendita ovvero la principale voce di spesa nella bolletta del gas (circa il 50% del totale), comprensivi del costo del gas che viene fornito e delle diverse attività svolte dal fornitore per l’acquisto e la commercializzazione.

Qui sono indicati con le sigle CCI o CMEm i costi relativi all’acquisto della materia prima (gas), con la voce QVD i costirelativi alla vendita al dettaglio, come ad esempio la gestione commerciale ed i servizi al cliente e con la voce QOA la componente destinata alla copertura degli oneri generali di sistema definita dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas e comprendente le voci: RE, per la realizzazione di progetti di risparmio energetico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili nel settore del gas; RS, per l’incentivazione della qualità del servizio; UG1/UG2, per coprire gli eventuali squilibri dei sistemi di perequazione per la distribuzione e misura del gas; GS, compensazione per i clienti disagiati.

 

  • i servizi di rete e quindi tutte le attività svolte per portare il gas ai clienti, dai gasdotti nazionali alle reti di distribuzione locale fino alle abitazioni che comprendono anche le attività di stoccaggio e di gestione del contatore domestico (installazione e manutenzione, rilevazione, registrazione dei dati di misura e interventi di natura commerciale).
  • imposte: che rappresentano in media il 35% del costo sul totale della bolletta e che si compongono: dell’imposta sul consumo (o accisa), che per gli usi domestici incidein media per un 17% sul totale della bolletta,è diversificata per le due macro zoneCentro Nord e Centro Sud e varia a seconda di quattro scaglioni di consumo; dell’addizione regionale, che pesa per un 2% circa sul totale della bolletta ed è decisa in modo autonomo da ciascuna regione nei limiti fissati dalla legge e si paga in base alla quantità di energia consumata e dell’IVA, che si applica alla somma di tutte le voci della bolletta e che è al 10% per i primi 480mc consumati ed usi civili, del 22% su tutti gli altri consumi e sulle quote fisse e del 22% per gli usi industriali.
    • Le comunicazioni, ovvero lo spazio per eventuali avvisi o aggiornamenti normativi da comunicare al cliente.

Maggiori info sulle nostre offerte?

Per avere maggiori informazioni e ricevere una consulenza gratuita compila il seguente form.

Verrai ricontattato per organizzare un incontro con un nostro consulente e valutare senza impegno la nostra proposta commerciale.

Vuoi saperne di più? Contattaci.