Come si legge la bolletta della luce?

Un vademecum per conoscere al meglio le fatture

Hai difficoltà nella lettura della bolletta dell’energia elettrica? Qui trovi un utile vademecum con cui interpretare ogni voce di costo.

L’ Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (AEGG) ha stabilito una struttura di base per la bolletta a cui qualsiasi operatore del mercato libero si deve attenere. Costituita da tre parti: sintesi, dettaglio, comunicazioni.

La sintesi: è l’incipit di ogni bolletta in cui sono riepilogati i contatti utili ( servizio clienti, numeri di emergenza per guasti o disservizi, contatti del consulente Enegan dedicato), i dati del cliente (di cui è opportuno comunicare ogni variazione) ed i dati di fatturazione (data e numero). Sempre qui sono poi riassunte le principali componenti di costo dell’energia: servizi di vendita, servizi di rete, di cui sono specificati gli oneri di sistema, ed imposte. Ultima voce di sintesi è poi il riepilogo delle modalità di pagamento e lo stato dei pagamenti.

Il dettaglio: è il cuore di ogni bolletta e la sezione dedicata alla specifica elencazione degli effettivi consumi (tranne in caso di conguagli) che hanno dato origine agli importi. All’interno del box di dettaglio troveremo indicate le seguenti componenti di costo:

I servizi di vendita, a loro volta suddivisibili in quota fissa, che compare sempre anche se non c’è consumo di energia nel periodo di riferimento della bolletta perché dipende dal fatto che l’utenza è attiva e si compone a sua volta dei costi derivanti da commercializzazione, vendita e dispacciamento, e quota energia, che viene evidenziata solo nel caso in cui si abbia consumato energia nel periodo di riferimento della fatturazione e comprende la componente energia, e quindi i Kwh consumati, le perdite di rete, la componente variabile del distaccamento ed il corrispettivo di sbilanciamento.
I servizi di rete, relativi alle attività proprie del distributore come trasporto, distribuzione e misura e composti a loro volta da quota fissa, fissata dall’AEEG e dipendente dal fatto che l’utenza sia attiva; quota potenza, e quindi il valore annuo stabilito dell’AEEG moltiplicato per la potenza impegnata del contatore espressa in €/kWh mese e quota variabile, proporzionata al volume dei consumi e fatturata per scaglioni di consumo.

Oneri generali di sistema: provenienti da provvedimenti normativi (tra cui il decreto legislativo n. 79/99, le leggi n. 83 del 2003 e n. 368 del 2003) e rintracciabili in bolletta con le seguenti sigle:

    • A3 a copertura degli incentivi alle fonti rinnovabili e assimilate
    • UC7 per la promozione dell’efficienza energetica
    • A2 e MCT a copertura degli oneri per la messa in sicurezza del nucleare e compensazioni territoriali
    • A4 a copertura dei regimi tariffari speciali per la società Ferrovie dello Stato
    • UC4 a copertura delle compensazioni per le imprese elettriche minori
    • A5 a sostegno alla ricerca di sistema
    • As a copertura degli oneri per il bonus elettrico
    • Ae a copertura delle agevolazioni per le imprese a forte consumo di energia elettrica

Imposte, composte essenzialmente da due componenti: l’imposta erariale di consumo o accisa, che viene applicata alla quantità di energia che viene consumata, indipendentemente dal tipo di contratto o dal fornitore scelto e l’imposta sul valore aggiunto (iva), che viene applicata al costo totale della bolletta con un peso del 10% per gli utenti domestici e del 22% per gli utenti con “usi diversi”.

Le comunicazioni: terza e ultima sezione in bolletta è quella relativa alle informazioni previste dalla normativa ed utili al consumatore riguardo al servizio di energia elettrica insieme a tutte le linee guida dettate dall’AEEG.

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