On the same boat

Enegan al fianco di Alex Bellini, On the same boat, sulla medesima imbarcazione per accendere i riflettori sui gravi problemi ecologici mondiali

We’re all On the same boat, siamo tutti sulla stessa barca. È ciò che Alex Bellini ha scritto sulla vela della sua zattera costruita con l’aiuto di alcune persone sulle rive del fiume Gange. Si trattava della prima tappa della nuova impresa dell’esploratore e avventuriero italiano, seguita all’incontro con l’isola di plastica presente nell’Oceano Pacifico, il “Great Pacific Garbage Patch”, un enorme accumulo di detriti marini in costante aumento nella area settentrionale oceanica.

10 Rivers 1 Ocean, questo il nome della missione che vede attualmente impegnato in tutto il mondo Alex Bellini: il suo sguardo si è spostato dalla riflessione interiore e dal confronto con i propri limiti, al contesto naturale, dall’interno all’esterno. E proprio perché la natura ha dato forma e vita ai suoi sogni, Alex ha deciso di alzarsi e lottare per essa.
Sarà un viaggio per scoprire, a ritroso, il percorso della plastica, all’origine del problema, poiché “fino a che le isole di plastica e microplastica si formano in acque internazionali nessuno stato avvertirà la reale esigenza di intervenire”. E una nazione da sola, probabilmente, non potrebbe fare molto.

Che tragitto compie una semplice bottiglia di plastica? La risposta verrà data da Alex Bellini in un itinerario lungo le acque dei 10 fiumi più inquinati al mondo, reso possibile grazie all’interesse e al sostegno di partner come Enegan e Save the Planet.
Sulle sponde dei dieci fiumi Alex Bellini costruirà una imbarcazione riutilizzando i materiali di recupero presenti, possibilmente con l’aiuto degli abitanti autoctoni, rispecchiandone la cultura e il modo di vivere.

La prima di queste imbarcazioni è stata realizzata in due giorni ed ha attraversato il Gange, il fiume sacro per gli indiani. È stata l’occasione per mostrare al mondo il degrado di uno dei fiumi più famosi del globo: “Paradossalmente il Gange sta morendo per mano degli stessi indiani che lo venerano- ha detto Alex in una intervista con Paola Pintus- Ogni anno milioni di persone si recano sul Gange per compiere atti di purificazione, facendo piccoli doni al fiume che regolarmente vengono racchiusi dentro involucri di plastica, destinati all’abbandono fra le correnti. Sul fiume vivono 500 milioni di persone che ogni giorno vi riversano rifiuti organici e inorganici. Si tende a pensare: il fiume è lungo e qualcuno se ne occuperà al posto mio. Poi c’è l’idea che l’acqua del Gange non possa mai essere impura, essendo un fiume sacro. Si ritiene il fiume capace di autoregolarsi da sé, quando è abbastanza evidente agli occhi degli osservatori che questo non è più possibile”.

Dopo il Gange è stata la volta dell’isola di plastica oceanica, uno “spettacolo da perdere l’uso della parola- scrive Bellini sul sito ufficiale di questa nuova esperienza- Piccoli frammenti di plastica erano dispersi ovunque a vista d’occhio. Te lo possono raccontare cento volte, ma finché non lo vedi con i tuoi occhi non credi che sia vero. Ero solo, in una zuppa di detriti senza vita”.

Insieme ad Alex Bellini crediamo che possa esistere tutt’oggi una soluzione, un freno alla catastrofe ambientale. “Proprio come per costruire la mia zattera ho avuto bisogno del supporto di tante persone, così anche per cercare di aggiungere un secondo a ogni giorno che resta al nostro pianeta dobbiamo unire le forze. Siamo tutti quanti sulla stessa barca” sostiene ancora Bellini.
Ognuno di noi può dare il suo contributo per sensibilizzare e agire sui temi fondamentali che riguardano la salvaguardia dell’ambiente ed il futuro delle generazioni più giovani, dalla deforestazione al surriscaldamento globale, dalle emissioni di CO2 al problema della plastica.

Esploreremo assieme ad Alex Bellini il mondo esterno, specchiandoci nei dieci fiumi più inquinati della Terra, partendo dalla consapevolezza della nostra interiorità e dei nostri obiettivi, cercando di agire ogni giorno, nella nostra quotidianità.
Si tratta, ad esempio, di scegliere e portare a termine ogni giorno piccole sfide, come quella di abbandonare le bottiglie di plastica e sostituirle con le borracce (come abbiamo già fatto nelle nostre sedi, diventando un’azienda plastic free), oppure preferire l’acquisto di cibi privi di involucro.

“Vorrei che facendo quello che so fare meglio – l’esploratore – possa guidare le persone verso qualcos’altro”. Seguite con noi Alex Bellini, prendere coscienza delle problematiche ambientali con i suoi occhi sarà il primo passo per identificare una soluzione.

Segui Alex Bellini sul sito Ufficiale di 10 Rivers 1 Ocean.
Scopri di più su di lui leggendo la presentazione su Save the Planet.

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