Bonus elettrico

Il Bonus sociale elettrico è la compensazione della spesa per la fornitura di energia elettrica, sostenuta dai clienti domestici economicamente svantaggiati e/o in gravi condizioni di salute, introdotta dal Governo, con decreto del 2007, con cui si è dato attuazione alla previsione di adozione di misure di tutela a favore di clienti vulnerabili contenute nelle direttive europee 2003/54/CE e 2003/55/CE.

I clienti domestici che abbiano ottenuto il riconoscimento del bonus per disagio economico potranno usufruire anche del bonus per disagio fisico nel caso in cui la fornitura elettrica venga impiegata per l’alimentazione di apparecchiature elettromedicali indispensabili per il mantenimento in vita.

 

Chi ne ha diritto?

Possono beneficiarne tutti i clienti domestici che hanno un contratto di fornitura di energia elettrica appartenenti:

  • ad un nucleo familiare con indicatore ISEE non superiore a 9.530 euro;
  • ad un nucleo familiare con almeno 4 figli a carico (famiglia numerosa) e indicatore ISEE non superiore a 20.000 euro (30.000 limitatamente all’anno 2023);
  • ad un nucleo familiare con meno di 4 figli a carico e con ISEE 2023 compreso tra 9.530 e 15.000 euro. 

 

Come si richiede il bonus?

Dal 1° gennaio 2021 tutti i bonus sociali per disagio economico vengono riconosciuti ai cittadini/nuclei familiari che ne hanno diritto in maniera automatica, senza che questi debbano presentare domanda specifica presso i Comuni o i CAF abilitati (ai sensi del D.L. 124 del 2019, convertito con modificazioni dalla Legge n.15 del 2019). Sarà sufficiente che il cittadino/nucleo familiare presenti la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) ai fini dell’ottenimento dell’ISEE, utile per altre prestazioni sociali agevolate (es: assegno di maternità, mensa scolastica, bonus bebè, ecc.). La DSU può essere presentata in qualsiasi momento dell’anno.

In presenza dei requisiti di reddito l’INPS invierà i dati dell’avente diritto al SII (Sistema Informativo Integrato) che identificherà le forniture da agevolare e comunicherà ai venditori e distributori di energia elettrica le forniture agevolabili, indicandone il periodo di validità.
Eventuali domande presentate dal 1°gennaio 2021 non potranno essere accettate dai Comuni e dai CAF e non saranno in ogni caso valide per ottenere il bonus.

Con riferimento invece al bonus per disagio fisico è necessario farne richiesta presso i Comuni o i CAF abilitati.

 

Qual è il valore del bonus sociale elettrico?

L’importo del bonus viene erogato in base al numero dei componenti del nucleo familiare ISEE indicati nella DSU.

ARERA determina il valore dei bonus ogni anno.

 

Durata e rinnovo 

Il bonus è riconosciuto per 12 mesi. Per usufruire dell’agevolazione in continuità è necessario presentare una nuova DSU almeno due mesi prima della scadenza dell’agevolazione in corso. Ogni agevolazione del reddito o del nucleo familiare non varia l’importo del bonus durante i 12 mesi di godimento ma potrà eventualmente incidere al momento del rinnovo della domanda per ottenere il bonus.

 

Cosa succede in caso di cessazione del contratto di energia elettrica?

Nel caso in cui venga disattivata la fornitura per chiusura del contatore o il contratto venga intestato ad altro soggetto (voltura o subentro) prima del termine del periodo di agevolazione, è prevista la corresponsione, nella fattura di chiusura, della quota di bonus residua a completamento del periodo di agevolazione. Il cliente interessato o i componenti del medesimo nucleo familiare non potranno beneficiare di un nuovo bonus sociale elettrico per il medesimo anno di competenza.

 

Cosa succede in caso di cambio venditore di energia elettrica?

In caso di cambio del venditore il bonus continua ad essere erogato senza interruzioni fino al termine della validità del diritto.

 

I bonus sono cumulabili?

Si, il bonus sociale elettrico è cumulabile con il bonus sociale per disagio fisico e con il bonus sociale gas.

Per maggiori informazioni consulta il sito di ARERA alla  pagina dedicata.

Bonus per disagio economico

Che cos’è il bonus per disagio economico?

Il Bonus per disagio economico può essere richiesto da tutti i clienti domestici intestatari di un contratto di fornitura elettrico ed è un meccanismo nazionale di compensazione della spesa sostenuta dalle famiglie disagiate per le forniture dei servizi di pubblica utilità regolati dall’Autorità.

Il bonus elettrico è stato previsto dall’articolo 1, comma 375 della legge 23 dicembre 2005, n. 2664, cui è stata data attuazione con il DM 28 dicembre 2007 e con il successivo DM 29 dicembre 2016, con riferimento alle utenze in condizione di disagio economico e/o fisico.

 

Chi può richiedere il bonus per disagio economico?

Il Bonus per disagio economico può essere richiesto da tutti i clienti domestici intestatari di un contratto di fornitura elettrica appartenenti:

 

ad un nucleo familiare con indicatore ISEE non superiore a 8.265 euro;

ad un nucleo familiare con almeno 4 figli a carico (famiglia numerosa) e indicatore ISEE non superiore a 20.000 euro;

ad un nucleo familiare titolare di Reddito di cittadinanza o Pensione di cittadinanza

 

I titolari del Reddito di cittadinanza, in base alla legge 28 marzo 2019, n. 26, hanno diritto ad accedere al bonus elettrico, gas e idrico anche se la soglia ISEE è superiore a 8.265 euro. Ogni nucleo famigliare, che abbia i requisiti, può richiedere per disagio economico sia il bonus per la fornitura elettrica che per la fornitura gas.

 

Come si richiede il bonus per disagio economico?

Dal 1° gennaio 2021 tutti i bonus sociali per disagio economico, tra cui quello elettrico, saranno riconosciuti automaticamente ai cittadini/nuclei familiari che ne hanno diritto, senza che questi debbano presentare domanda (Ai sensi del D.L. n. 124 del 2019, convertito con modificazioni dalla Legge n. 15 del 2019). Dal 1° gennaio 2021 gli interessati non dovranno più presentare la domanda per ottenere il bonus per disagio economico presso i Comuni o i CAF ma sarà sufficiente che ogni anno, a partire dal 2021, il cittadino/nucleo familiare presenti la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per ottenere l’attestazione ISEE utile per le differenti prestazioni sociali agevolate (es.: assegno di maternità, mensa scolastica, bonus bebè ecc.).


Qualora vi siano le condizioni per il riconoscimento del bonus, L’INPS invierà i dati dell’avente diritto al SII (Sistema Informativo Integrato) che incrocerà i dati ricevuti con quelli relativi alle forniture di elettricità e gas. Il nuovo sistema permetterà di erogare automaticamente i bonus agli aventi diritto. Eventuali domande presentate dal 1° gennaio 2021 in poi quindi non potranno essere accettate dai Comuni e dai CAF e non saranno in ogni caso valide per ottenere il bonus. I bonus 2020 in corso di erogazione al 31 dicembre 2020 continueranno ad essere erogati con le modalità oggi in vigore.

Per maggiori informazioni consulta il sito: https://www.arera.it/it/consumatori/ele/bonusele_ec.htm

 

Per quanto tempo viene riconosciuto il bonus per disagio economico?
Il bonus per disagio economico è riconosciuto per 12 mesi. Se ne può chiedere il rinnovo circa un mese prima della scadenza dell’agevolazione in corso (se, ad esempio, il periodo di agevolazione va dal 1-1-2018 al 31-12-2018, il rinnovo deve essere presentato nel mese di novembre 2018 al fine di garantire la continuità dell’erogazione), nel caso in cui le condizioni di disagio economico persistano. Ogni variazione del reddito o del nucleo familiare non varia l’importo del bonus durante i 12 mesi di godimento. Un aumento o una diminuzione del reddito o del numero dei componenti potrà, eventualmente, incidere al momento del rinnovo della domanda per ottenere il bonus.
 

Nel caso in cui vi sia un cambio di residenza durante il periodo in cui è già attivo il bonus elettrico, il cittadino deve recarsi presso il nuovo Comune (CAF) di residenza presentando il modulo di variazione di residenza. Il bonus verrà trasferito in continuità sul nuovo contratto di fornitura elettrica fino alla scadenza originaria del bonus stesso.

 

Quanto vale il bonus per disagio economico?
Il valore del bonus dipende dal numero di componenti della famiglia anagrafica ed è aggiornato annualmente dall’ARERA.

Bonus per disagio fisico

Che cos’è il bonus per disagio fisico e chi può richiederlo?
È la compensazione riconosciuta ai clienti domestici nel cui nucleo familiare sono presenti persone che versano in gravi condizioni di salute tali da richiedere l’utilizzo di apparecchiature medico-terapeutiche necessarie per la loro esistenza in vita e alimentate ad energia elettrica.

 

Per quanto tempo viene riconosciuto il bonus per disagio fisico?
Il bonus sociale per disagio fisico, viene riconosciuto fin quando sussiste la necessità di utilizzare le apparecchiature, senza interruzioni e senza necessità di rinnovo in assenza di variazioni.

 

Come si richiede il bonus per disagio fisico?
La domanda va presentata presso il proprio Comune di residenza o presso un altro ente designato dal Comune (ad esempio il CAAF) utilizzando gli appositi moduli. Per avere accesso al bonus, il cliente deve essere in possesso di un certificato ASL che attesti:

 

la situazione di grave condizione di salute;

la necessità di utilizzare le apparecchiature elettromedicali per supporto vitale;

il tipo di apparecchiatura utilizzata e le ore di utilizzo giornaliero;

l’indirizzo presso il quale l’apparecchiatura è installata;

il documento di identità e il codice fiscale del richiedente e del malato se diverso dal richiedente;

Modulo B debitamente compilato.

 

E’ inoltre necessario avere a disposizione alcune informazioni reperibili in bolletta o nel contratto di fornitura:

 

Codice POD (identificativo del punto di consegna dell’energia). Il codice non cambia anche se si cambia fornitore;

La potenza impegnata o disponibile della fornitura.

 

Per la richiesta del bonus, non è possibile utilizzare altre forme di certificazione delle situazioni invalidanti, quali ad esempio i certificati di invalidità civile. I moduli aggiornati sono scaricabili al seguente link: https://www.arera.it/it/bonus_sociale.htm

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